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Spiritualita' e fascino dell’Oriente cristiano
Gennaio\Marzo 2006
Il fascino del cristianesimo orientale e' racchiuso simbolicamente nella
splendida basilica di S. Sofia, a Costantinopoli, ricca di oro e di mosaici
divenuta per secoli cuore e centro dell’impero bizantino.
Oggi i piů frequenti contatti con i popoli e le nazioni dell’Europa
orientale vengono a proporci nuove occasioni di conoscenza dell’ortodossia e
l’Occidente e' sollecitato a soffermarsi di fronte a un patrimonio
religioso, culturale e artistico per apprezzarne la profondita' e attingere
a una spiritualitŕ che offre all’uomo contemporaneo dimensioni di armonia e
di bellezza.
Cio' che colpisce entrando nelle chiese come nelle grandi basiliche di rito
bizantino sono le forme, i suoni, i colori, le luci che accompagnano le
celebrazioni liturgiche. Sembra di entrare nella “tenda del Convegno” dove
Dio si incontra con l’uomo, mentre il chiarore dei ceri e delle lampade, le
invocazioni litaniche della preghiera, e l’intenso profumo dell’incenso
avvolgono tutta la persona, spirito, anima e corpo, collocandola in una
dimensione di grande misticismo.
Per l’ ortodossia il centro del rapporto con Dio non e' l’intelligenza, la
mente, la ragione, ma il cuore, l’interioritŕ; ciň che di Lui si rivela č
l’Amore, che si č incarnato in Gesů Cristo, e di Lui non si puň “parlare” né
discettare, perché e' indicibile, ineffabile. Solo il silenzio orante č
l’atteggiamento che permette di incontrarlo, ascoltarlo, conoscerlo.
Cosi' e' nato l’esicasmo, la preghiera di Gesù che i “racconti del
Pellegrino russo” hanno reso celebre anche in Italia.
Il primato della contemplazione scandisce la storia del cristianesimo
orientale, che nel corso dei secoli, ha dato vita a diverse forme di vita
contemplativa, da quella eremitica a quella cenobitica, e alla nascita di
monasteri dove la preghiera č accompagnata da austerita' e da penitenza.
Si tratta di una tradizione ininterrotta che ha visto fiorire numerosi eremi
nel deserto dai primi secoli fino a quelli che popolano i monasteri
ortodossi di oggi: famosi fra tutti quelli del monte Athos, testimoni di una
straordinaria forma di vita vissuta tra cielo e terra.
La tradizione orientale cristiana con la varietŕ dei riti e delle Chiese che
abbracciano i tratti caratteristici delle diverse culture esprime
l’originalitŕ di una fede religiosa “il cui fine č la partecipazione alla
natura divina mediante la comunione al mistero della Santa Trinitŕ”.
Si spalancano orizzonti di grande interesse antropologico e itinerari
inesplorati di spiritualita' per ogni credente.
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