concerto

orchestra
L'armonica temperanza
diretta dal
M° Lorenzo Porzio
Roma, 14 gennaio 2012


La chiesa di S. Lucia del Gonfalone sorge in via dei Banchi Vecchi, nel centro storico di Roma. La sua storia si lega alla fondazione e allo sviluppo dell’Arciconfraternita del Gonfalone. Pur possedendo una storia ricca quanto stratificata, con le prime notizie risalenti alla metà del Duecento, l’edificio si presenta oggi nel suo assetto essenzialmente ottocentesco, in quanto risultato di un integrale rifacimento –sul piano strutturale e decorativo – avvenuto sotto il pontificato di Pio IX, tra il 1863 e il 1867: un periodo particolarmente significativo per la storia d’Italia tra il traguardo fondamentale dell’unità, nel 1861, e la presa di Porta Pia, il 20 settembre 1870. Prima tuttavia che la chiesa assumesse il suo aspetto odierno, essa fu oggetto di numerosi interventi. Intorno al 1761, furono intrapresi importanti lavori di ristrutturazione, coordinati dall’architetto Marco David, responsabile per la ristrutturazione della sobria facciata in laterizio con elementi di travertino. L’interno, al contrario, si presenta nella sua veste ottocentesca, frutto della radicale riforma operata dall’architetto Francesco Azzurri, il quale, pur conservando la pianta ad aula unica, ne modificò l’assetto originario, progettando una grandiosa volta a botte ed ampliando il numero delle cappelle circostanti, anch’esse voltate a botte. La decorazione pittorica di S. Lucia, eseguita in questi anni d’intenso fermento patriottico, testimonia l’ambizioso progetto di Renovatio Urbis inseguito dal papa Mastai Ferretti: un progetto atto a sviluppare un nuovo Rinascimento delle arti e della cultura romana, nel tentativo di garantire un decisivo rinvigorimento del potere temporale della Chiesa in seno al nascente Stato italiano. Interprete colto e raffinato di quest’eloquente programma neorinascimentale fu il pittore Cesare Mariani.

PROGRAMMA
Concerto II per oboe ed orchestra ALESSANDRO MARCELLO
Maria wiegenlied MAX REGER
Ave Maria LORENZO PORZIO
Ouverture num.2 BWV 1067 J.S.BACH
Corale dalla cantata 147 J.S.BACH
In Notte Placida F. COUPERIN
Fantasia su temi natalizi LORENZO PORZIO

ORGANICO soprano: SILVIA SCICOLONE
oboe: ALBA RODILOSSO
flauto: SARAH CARMELA LEWIS
orchestra: L'ARMONICA TEMPERANZA
direttore e concertatore: M° LORENZO PORZIO

 
  M°. LORENZO PORZIO
Organista Maria Grazia De Paulis
 
 All'età di 7 anni inizia lo studio del pianoforte e parallelamente a 11 anni quello dell'organo sotto la guida dell'organista e compositore Lorenzo Ronci, perfezionandosi in seguito a Santa Cecilia con il M° Federico Del Sordo. Dal 1996 è organista stabile della Basilica del Sacro Cuore Immacolato di Maria ai Parioli  dei Missionari Clarettiani (Roma). Dal 1997 al 2011 continua l'attività di pianista perfezionandosi con i Maestri Biagio Andriulli, Andrea Sammartino, Giovanni Scaramuzza e Gino Nappo. Svolge attività di concertista sia come solista sia come accompagnatore di cori polifonici nelle più prestigiose sedi e basiliche italiane. Ha lavorato con noti cantanti dell'accademia di Santa Cecilia, del Teatro dell'Opera, con il Coro Accademico Romano e con il Coro Polifonico S. Martino. Nel 2003, in occasione di ricorrenze sacre, ha tenuto concerti in Vaticano, nella Sala Raffaello, nella Chiesa del Governatorato e nei Giardini Vaticani per la riapertura della Casina di Pio IV. Ha studiato Composizione con il M° Marco Persichetti, diplomandosi con il massimo dei voti in Composizione presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma, sotto la guida del M° Francesco Telli. Nel settembre 2009 è nuovamente all'organo della Basilica di San Pietro per una Messa-concerto celebrata dal Cardinal Comastri. Dal 2009 al 2010 ricopre l'incarico di Primo Assistente dell'orchestra d'elite del Conservatorio di Santa Cecilia. Nel 2010 debutta a Roma alla guida dell'Orchestra Tiberina, dirigendola nuovamente in concerto nel 2011 nella Basilica dei Santi Apostoli (Roma). Attualmente è direttore stabile del "L'armonica temperanza". Per i suoi meriti, il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, gli ha conferito la carica di Cavaliere della Repubblica.